l'eterno splendore di una mente corrotta

Sunday, November 05, 2006

Ogni cosa è illuminata



Ebbene si, ho deciso finalmente di parlare di un film.
Dopo tanta indecisione, la scelta è ricaduta su Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber, per la prima volta dietro la macchina da presa, ma già visto sul grande schermo in vari film, ad esempio Rko 281 nel ruolo di Orson Welles; Scream, nel quale interpreta Cotton Weary e The Manchurian Candidate come Raymond Shaw (per una filmografia completa <
http://it.movies.yahoo.com/artisti/s/liev-schreiber/index-186390.html).
Il film parla di un ragazzo americano, Jonathan, con la mania di collezionare ricordi di famiglia. Dopo la morte della nonna, andrà in Ucraina alla ricerca delle sue radici e della donna che, nel 1942, salvò suo nonno dai nazisti. Sarà così che il ragazzo si metterà nelle mani di Alex, suo nonno e una ufficiosa cagna per ciechi, in un commovente road movie in cui le culture si scontrano e uniscono tra loro, lasciando alla fine l’impressione di essere stati illuminati.
Ma non voglio semplicemente raccontarvi della trama di questo film. Voglio parlarvene, e voglio raccontarvi della mia esperienza personale.
Come spesso mi capita, un anno fa circa stavo navigando su internet alla ricerca di nuovi film in uscita o in produzione. Così facendo, mi sono imbattuta in alcuni forum in cui si nominava spesso il film Everything is Illuminated. Leggendo come tutti fossero rimasti sorprendentemente affascinati da questo lungometraggio, lo segnai nella mia personale lista di film da vedere (è molto lunga, sappiatelo!). Ma come al solito, passato un po’ di tempo, mi passò di mente, e non cercai più notizie a riguardo.
Passato qualche mese, in un momento di assoluta noia accesi la tv e misi il Tonight Show with Jay Leno.Uno degli ospiti quel giorno era Elijah Wood: non si poteva cambiare canale! Era li per presentare proprio Ogni cosa è illuminata. Fecero vedere uno spezzone del film, in cui la guida ucraina e suo nonno non riuscivano a capire cosa ci fosse di sbagliato in quel ragazzo americano…non mangiava la carne!!! La scena mostrata era paradossale. Strana. Data la mia passione per le stranezze mi convinsi sempre di più che dovevo assolutamente vedere quel film.
Fu così che lo presi a noleggio il giorno stesso della sua uscita. Pensando di trovarmi davanti a un film divertente e, perché no, magari anche un po’ stupido e leggero, mi misi con disinvoltura davanti alla televisione. Alla fine dei 101 minuti di visione mi sono ritrovata sommersa dalle lacrime che scendevano incontrollate. È un film profondo, delicato, riflessivo, poetico, emozionante…bello! Non posso che dare un giudizio più che positivo.
La bellezza di questa pellicola non viene solo dal soggetto, ma anche dalle sue immagini. Il regista ci mette di fronte a dei panorami ucraini da togliere il fiato, tra i quali la casa di Lista, circondata da un mare di girasoli. Ci mette anche al corrente però che accanto a tanta bellezza molte zone di quel paese sono ancora poverissime, e lo fa schiaffeggiandoci con una ripresa proprio di quei luoghi.
Non posso però non menzionare la grande prova degli attori principali. Eugene Hutz, che interpreta Alex; Boris Leskin nel ruolo del nonno e Elijah Wood, il protagonista Jonathan.
È proprio su Elijah Wood che vorrei soffermarmi a parlare. Per molti è semplicemente Frodo Baggins de Il signore degli anelli. Alla maggior parte di queste persone, non piace Elijah Wood come attore. Penso che dovrebbero ricredersi. Non solo perché questo ragazzo ha una grande esperienza (
http://filmup.leonardo.it/personaggi/elijahwood/index.htm), ma soprattutto perché la dimostra in ogni suo ruolo, sempre diverso e sempre particolare. Soprattutto dopo la grande popolarità ottenuta dopo aver girato la trilogia con Peter Jackson, ha scelto sempre delle produzioni particolari, a discapito di film blockbuster. Non so se è per sua scelta personale o per che altro, ma personalmente mi fa piacere, anche perché ultimamente l’ho visto sempre in film che mi hanno fatto fermare a pensare, ma che soprattutto mi hanno fatto emozionare. Quindi, perché no, potrebbe diventare un punto di riferimento per me.
È arrivato il momento di consigliarvi qualcosa da accompagnare a questo film. È una pellicola che definirei…agrodolce, quindi direte voi…pollo in agrodolce!! Invece no!!! Dato che Jonathan è vegetariano, lo saremo anche noi…la ricetta perfetta per questo film è….verdure in agrodolce!!
(
http://www.aiutooo.it/article4707.html) Buon appetito, buona visione e…che la forza sia con voi!

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